Cos’è la dieta chetogenica?

A differenza delle comuni diete ipocaloriche, la chetogenica non si basa solo sul “mangiare meno”, ma sul cambiare il modo in cui il corpo produce energia.

Riducendo drasticamente i carboidrati (solitamente sotto i 30-50g al giorno) e aumentando i grassi, il fegato inizia a produrre corpi chetonici a partire dai grassi di deposito e alimentari. Questo stato è chiamato chetosi fisiologica: il tuo organismo smette di funzionare a zuccheri e inizia a funzionare a grassi.

 

I “Pro”: perché funziona?

La ricerca scientifica ha evidenziato diversi vantaggi legati a questo regime alimentare, se seguito correttamente:

 

I “Contro”: gli effetti collaterali e le sfide

Non è tutto oro quel che luccica. La dieta chetogenica richiede un periodo di adattamento e una pianificazione meticolosa.

 

Quando evitarla: le controindicazioni

Questo è il punto più importante. La dieta chetogenica è un intervento metabolico profondo e non è adatta a tutti.

Dovresti evitare la Keto (o consultare un medico specialista prima di solo pensarci) se rientri in queste categorie:

  1. Patologie specifiche: insufficienza renale grave o malattie del fegato (cirrosi, insufficienza epatica).

  2. Diabete di tipo 1: c’è il rischio di chetoacidosi diabetica, una complicanza medica grave.

  3. Gravidanza e allattamento: il fabbisogno di nutrienti è diverso e la chetosi non è raccomandata.

  4. Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA): la natura restrittiva della dieta può innescare o peggiorare le dinamiche dei disturbi alimentari.

  5. Problematiche alla colecisti: poiché la dieta è ricca di grassi, chi ha calcoli o ha subito l’asportazione della cistifellea potrebbe avere gravi difficoltà digestive.

 

Consigli pratici

Se vuoi approcciarti a questo mondo, non farlo “fai da te”.

 

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